Compleanni famosi: Franco Baresi

Franco Baresi è stato il “Difensore” per eccellenza nel gesto tecnico, nell’agonismo, nella leadership, nella classe e nella corsa, nel lancio e nel tackle. Una sorta di manuale da seguire per i compagni. Il pallone accarezzato (anche per mandarlo in tribuna senza troppi problemi).

È dotato di uno stile unico, imperioso, talora spietato. Si getta sul pallone come una belva: e se per un caso dannato non lo coglie, salvi il buon Dio chi ne è in possesso! Esce dopo un anticipo atteggiandosi a mosse di virile bellezza gladiatoria. Avesse anche la legnata del gol, sarebbe il massimo mai visto sulla terra.” Dirà il celebre Gianni Brera.

«I compagni obbedivano ciecamente alla sua autorità e ai rivali mostrava le sapienti regole del calcio aperte alla pagina che parla del fuorigioco. I giocatori del Real Madrid raccontano che i giocatori del Milan non guardavano né loro né il pallone: guardavano solo Baresi, come si rispetta un vero capo. E a ogni fuorigioco provocato gli scappava un sorriso». Scriverà di lui Jorge Valdano.

È senza dubbio il libero più forte del Mondo” sentenziarono campioni come Michel Platini, Diego Armando Maradona e Marco Van Basten.

Franco Baresi è stato forse il più amato. Forse perché ha vissuto sia il bene ed il male della storia rossonera giocando addirittura da titolare insieme a Rivera (classe 1943) ma anche insieme ad Ambrosini (classe 1977) per citare altri due capitani del Diavolo.

Persino quando arriva la retrocessione del club Franco non lascia la barca mentre affonda e nonostante le tante offerte, rimane al Milan anche in Serie B, risalendo subito nella massima serie.

L’anno dopo però il difensore si ammalerà di una malattia al sangue che lo terrà fuori per 5 mesi. Rientra a fine stagione ma incredibilmente il Milan retrocede per la seconda volta consecutiva, stavolta sul campo.

Anche in questa occasione lui non molla a differenza di altri giocatori rappresentativi, come ad esempio Fulvio Collovati che passa all’Inter. Oramai ha deciso di che sarà per sempre rossonero. Quella sua decisione forse sarà la vera svolta della sua carriera. “Sembra strano, ma quella retrocessione per me fu il totale rilancio.” A 22 anni diventa già capitano e, nonostante la sua militanza in serie B, Enzo Bearzot lo porterà lo stesso al Mondiale di Spagna ’82, togliendosi anche la soddisfazione di vincerlo, seppur non scese mai in campo.

Così dopo anni di transizione nella scellerata gestione Farina, il Milan passa nelle mani di Silvio Berlusconi: è la svolta epocale.

Baresi e il Milan vinceranno da quel momento 5 scudetti (6 totali), 3 Coppe Campioni, 4 supercoppe italiane, 3 supercoppe Europee e 2 Intercontinentali. Trofei ne abbiamo? Purtroppo in Nazionale ad USA ’94, stavolta da leader e capitano, non riuscirà a bissare la vittoria di 12 anni prima, perdendo la finale col Brasile ai rigori, uno purtroppo sbagliato anche da lui. Quel suo disperato pianto entrò in tutte le case italiane, forse conscio che un’opportunità così non gli sarebbe mai più capitata. Dirà addio il 23 giugno 1997, a 37 anni. La sua maglia, la numero 6, è stata ritirata, consegnando così definitivamente alla storia uno dei più grandi simboli del Milan di tutti i tempi: Franco Baresi, leggenda indimenticabile.

Franco Baresi

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